Davanti a te, puoi riconoscere il Ponte di Sospiri di Cambridge: un ponte in pietra coperto, con archi gotici e finestre a rete, che collega gli edifici universitari sopra il fiume Cam; basta guardare verso il lato dove l’acqua scorre lenta tra due costruzioni storiche!
Adesso lasciati trasportare da questa storia che sembra uscita da un libro di avventure. Era il 1831 quando, tra rumori dei martelli sull’argilla bagnata e strumenti degli scalpellini, venne completato questo ponte meraviglioso. Progettato da Henry Hutchinson per collegare il Vecchio e il Nuovo Cortile dello St John’s College, il ponte fu immediatamente soprannominato “Ponte di Sospiri”, proprio come quello celebre di Venezia, anche se, a dire il vero, di somigliante hanno solo l’anima romantica e… il tetto!
Qui passava spesso la regina Vittoria, che lo considerava il suo angolino preferito di tutta Cambridge. Immagina lo scintillio del sole che si riflette sulle vetrate gotiche e ti sembra quasi di sentire un’eco di passi reali! E lei, tra una carrozza e l’altra, sospirava - chissà se per l’amore, o forse solo per la bellezza del panorama.
Ma attenzione: questo luogo raffinato è stato anche teatro di scherzi memorabili! Una notte degli anni ‘60, un gruppo di studenti decise che era il momento di alzare - letteralmente - il livello. Usando delle barche, riuscirono a portare una piccola auto Austin 7 sotto il ponte, legandola con delle corde! Nessun danno al ponte, solo una storia che ancora oggi fa ridere studenti e professori. Non contenti, qualche anno dopo ci riprovarono con una Reliant Regal, ma ancora una volta il ponte rimase intatto: che tempra, eh?
Il ponte non è solo fonte di racconti curiosi, ma anche di emozioni da film: qui sono state girate scene di “Elizabeth: The Golden Age” e “La teoria del tutto”, e perfino i Pink Floyd l’hanno scelto per un videoclip! Pensa agli attori che, come noi ora, si sono lasciati affascinare da queste pietre.
Quindi, mentre osservi questa meraviglia, immagina sospiri, risate, storie e magari… qualche auto appesa fuori posto. A Cambridge, non ci si annoia mai!



