Davanti a te vedi una torre ottagonale e robusta, dai colori della pietra antica e con finestre a grata: guarda verso l’alto, dove la costruzione sporge dal verde degli alberi e si staglia contro il cielo.
Adesso che sei davanti alla Torre de la Plata, lascia che ti porti indietro nel tempo! Immagina di camminare qui nel XII secolo, quando questa torre faceva parte delle poderose mura arabe della città. Allora, la torre era come un fedele cane da guardia, collegata alla famosa Torre del Oro tramite un tratto di muro che, ahimè, oggi non esiste più. Gli abitanti la chiamavano anche “torre de los Azacanes”, un nome quasi fiabesco, come se custodisse qualche mistero nascosto.
Salire alla stanza superiore non era roba da deboli di cuore: una scala centrale saliva a spirale come una lumaca, ma è andata persa nei secoli, forse perché nessuno voleva più arrampicarsi lassù per spolverare! Con l’arrivo dei cristiani, la torre ha ricevuto un piccolo “lifting” architettonico, visibile anche ora se si osserva bene la parte superiore. Negli anni, però, la povera Torre de la Plata è stata dimenticata e inghiottita da edifici e dalla vegetazione, tanto che a un certo punto era più nascosta di un segreto di famiglia. Ma non temere! Nel 1992, qualcuno si è ricordato di lei e ha iniziato a restaurarla, ridonandole un po' di gloria.
Oggi, tra cortili, parcheggi e sogni di nuovi giardini, la torre resta qui silenziosa, ma chi sa ascoltare può ancora sentire il sussurro delle storie avvolte tra le sue mura… Chi avrebbe mai pensato che una semplice torre potesse avere una vita così avventurosa?




