Per riconoscere la Chiesa del Santo Sepolcro, guarda verso l’angolo tra Round Church Street e Bridge Street: vedrai una chiesa di pietra dalla forma curva e curiosamente rotonda, con un tetto a cono che sembra il cappello di un mago!
Ora che sei proprio davanti a questa meraviglia, chiudi gli occhi un attimo e immagina di trovarti a Cambridge… ma non nel 2024! Facciamo un salto nel tempo fino al 1130, quando alcuni frati, la Fraternità del Santo Sepolcro (no, non è un gruppo rock medievale!), vollero costruire qui una piccola cappella. La loro ispirazione? La grande rotonda della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Sì, esatto, questa chiesa è come una cartolina in pietra arrivata direttamente dalla Terra Santa! All’epoca, proprio davanti a te passava una strada romana chiamata Via Devana, piena di viaggiatori, commercianti e forse qualche cavaliere affamato.
All’inizio questa chiesa accoglieva i viandanti, ma già nel 1200 si trasformò da semplice cappella a vera chiesa parrocchiale, con tanto di connessione al monastero Barnwell Priory. Se osservi la porta Norman a ovest, noterai colonne bizzarramente decorate e archi zigzaganti che sembrano il disegno di un bambino particolarmente creativo. All’interno, otto colonne massive e robuste circondano la navata - servivano a sostenere la volta ma anche, a quanto pare, ad impressionare chiunque entrasse. Ognuna di queste colonne ha un capitello diverso: quindi, se ami i dettagli, gioca a “Cerca la differenza” ogni volta che la visiti!
Col passare dei secoli, la chiesa si è trasformata proprio come cambiamo noi: nel ‘400 le strette finestrelle normanne furono sostituite da grandi vetrate gotiche che lasciavano entrare più luce (e probabilmente qualche piccione curioso). In quel periodo appaiono anche gli angeli di legno che oggi ancora adornano il soffitto - alcuni suonano strumenti, altri osservano i visitatori come silenziosi DJ medievali.
Però non tutto è stato facile: durante la guerra civile inglese del ‘600, molte immagini e statue furono distrutte perché considerate “idolatre”. Chissà che silenzio improvviso e che polvere… Poi, nel 1800, la situazione era così tesa che una parte della chiesa crollò! Per fortuna, arrivarono i restauratori della Cambridge Camden Society, con il grande architetto Anthony Salvin, e la riportarono a nuova vita. Salvin tolse la torre delle campane (troppo pesante per le pareti stanche!), riportò il tetto quasi identico all’originale, inserì nuove vetrate normanne e aggiunse persino una navata sud per far posto ai fedeli che, come sempre succede nelle buone storie, aumentavano ogni anno! Attenzione, però: i restauri costarono venti volte il preventivo... Se ai tempi ci fosse stato il crowdfunding, avrebbero scritto “Obiettivo superato!”
Nel 1900, Cambridge continuava a cambiare: alla chiesa vennero aggiunti il nuovo vestiario a nord e, anni dopo, persino gli studenti della Union Society costruirono la loro sede proprio nell’antico cimitero. Ma le sorprese non finiscono qui: durante la Seconda guerra mondiale, una bomba distrusse la vetrata est, che venne poi sostituita con una nuova rappresentazione di Cristo in Maestà. Ogni epoca ha lasciato il suo segno, e qui si sente davvero il passaggio della storia… e di qualche restauratore in cerca di gloria!
Oggi, anche se la comunità che frequentava la chiesa è troppo grande per questi muri antichi (immaginati la ressa alla Porta Santa a Pasqua!), la Round Church rimane uno dei quattro esempi di chiese rotonde medievali in tutta l’Inghilterra e, credimi, è la più simpatica! All’interno ospita una mostra su come il Cristianesimo abbia influenzato la storia inglese e anche un antico scriptorium, dove puoi sentire il profumo della carta e dell’inchiostro… se chiudi gli occhi, puoi immaginare lo scricchiolio delle piume sul foglio e il suono delle campane che chiamano i fedeli.
Allora, la prossima volta che passerai di qui, magari in bicicletta o sotto la pioggia tipicamente inglese, fermati un istante: ascolta il vento tra le pietre, osserva le curve perfette e pensa a quanti piedi, cuori e storie questa chiesa abbia davvero accolto nei suoi quasi novecento anni di vita. E ricordati: la forma rotonda dice che qui, proprio come nelle migliori torte, non ci sono angoli morti dove si nasconde la polvere… o i segreti!



