Davanti a te si apre un grande cortile con prato perfettamente tondo al centro, circondato da eleganti edifici color miele, con finestre bianche, fiori alle finestre e una torretta con orologio che domina la scena: se guardi verso il verde e la facciata coperta di rampicanti sulla destra, hai trovato il Christ’s College!
Benvenuto in una delle tappe più affascinanti del nostro viaggio: il Christ’s College! Qui il passato regna sovrano, e non è solo un modo di dire… pensa che tutto ebbe inizio nel lontano 1437, quando William Byngham fondò questa istituzione, anche se il nome era leggermente meno altisonante: God's House, la Casa di Dio! L'idea di Byngham era geniale per quei tempi: formare insegnanti per le scuole di grammatica, che in Inghilterra erano più rari dei giorni senza pioggia. Ma la storia è un po’ uno sportivo che cambia spesso maglia: dopo pochi anni, il primo sito venne venduto a King’s College, così il giovane college fu costretto a traslocare e a reinventarsi. Solo nel 1505, grazie alla famosa e generosa Lady Margaret Beaufort, madre di Enrico VII, la nostra “Casa di Dio” divenne Christ’s College. Pare sia stato un vescovo - niente meno che il confessore personale di Lady Margaret! - a suggerire il nome “più cristiano”.
Passeggiando nel cortile tondo, puoi immaginare le generazioni di studenti e professori che qui hanno camminato prima di te, magari lasciando tracce sulle antiche pietre: tra i più famosi, spiccano John Milton, autore del “Paradiso Perduto” (uno che ha davvero avuto una vita da romanzo!), e Charles Darwin, il papà della teoria dell’evoluzione. Non male come compagnia: d’altronde, se pensi che qui sono passati anche numerosi Nobel, viene voglia di respirare l’aria a pieni polmoni… magari funziona per l’intelligenza!
Nei secoli, Christ’s College ha saputo reinventarsi: le ali più antiche, costruite fra il Quattrocento e il Cinquecento, abbracciano il cortile, con il Grande Portale, il lodge del Maestro e la Cappella, mentre il prato centrale con la sua forma rotonda è quasi perfetto… se non fosse per qualche studente che, ancora oggi, cerca di calciare una palla proprio da un estremo all’altro! Se scendi al piano inferiore noterai che il portale d’ingresso sembra “tagliato” sotto: la street level, col passare degli anni, si è alzata, lasciando al portone queste strane scale discendenti.
Sul lato destro c’è la magnifica sala da pranzo, restaurata nel diciannovesimo secolo dal visionario George Gilbert Scott, dove, ancora oggi, si possono ascoltare discussioni… di filosofia, matematica e - ovviamente - del menù della serata. E non fare troppo il turista: qui, diversamente da altri college, gli studenti non si alzano ogni volta che un professore entra o esce dalla sala! Pare sia una piccola vittoria “storica” nata da una lite secolare ai tempi della guerra civile inglese… Vedi? Anche a Cambridge ogni tanto ci si ribella.
Non farti sfuggire il glicine che avvolge il lodge del Maestro, mentre nel Second Court - la seconda corte - puoi trovare l’edificio dei Fellows, eretto negli anni Quaranta del Seicento, dove si aggirano professori e studiosi dal passo veloce e pensieroso. Attraverso un arco, se sei curioso, arriveresti nel Giardino dei Fellows, dove crescono due gelsi: uno piantato nel 1608, l’anno della nascita di Milton! Entrambi sono sopravvissuti a tempeste terribili e, anche se adesso stanno più “sdraiati” che in piedi, producono ancora frutti ogni anno. Più resistente di una tesi di dottorato!
Ma il vero tesoro nascosto del Christ’s è la piscina: sì, hai capito bene, qui c’è una delle pochissime piscine universitarie storiche inglesi, alimentata dal famoso Hobson’s Conduit e probabilmente la più antica piscina all’aperto del Regno Unito, risalente al Seicento. Immagina le grida entusiaste degli studenti che si tuffano, tra spruzzi e risate inglesi!
Il college è un universo di tradizioni vere, tra società come il Marguerites Club per campioni sportivi, il Boat Club più antico di Cambridge, cori e drammi shakespeariani durante i balli di maggio a tema favoloso. E come dimenticare la stupenda May Ball? Una serata magica dove tutto il cortile si trasforma, ogni due anni, in un mondo da sogno: Parigi anni ’20, carnevali brasiliani, e persino l’Emerald City o il Sogno di una Notte di Mezza Estate di Shakespeare!
Quindi, mentre ti guardi intorno, pensa che stai calpestando secoli di storie, misteri e anche… un pizzico di follia geniale. Un consiglio? Non cercare di imitare le imprese degli illustri ex studenti, ma goditi ogni istante nel cortile più rotondo - e forse più geniale - di Cambridge!
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